Presentazione
del volume
Questo volume propone una teoria dei disturbi
di personalità che si basa sui valori
esistenziali. In particolare, ciascun disturbo
viene spiegato come espressione di un valore
divenuto, nel corso del tempo, ipertrofico
rispetto agli altri.
La nuova prospettiva consente di chiarire
anche la resistenza al cambiamento che i disturbi
di personalità manifestano quando la
psicoterapia cognitiva viene attuata secondo
i canoni ora vigenti. Infatti la confutazione,
mentre può svolgere il suo ruolo destabilizzante
nei confronti degli schemi patogeni, risulta
inappropriata nei confronti dei valori, che
per loro stessa natura sono inattaccabili
sia sul piano della critica razionale, che
su quello della smentita empirica.
È possibile, ciononostante, realizzare
un progetto non velleitario di cambiamento
dei valori esistenziali? Attraverso quali
modalità di svolgimento?
Per dare una risposta costruttiva ed esauriente
a tali domande, e quindi far entrare a pieno
titolo i valori nel campo della psicoterapia,
è necessario integrare i principi del
pensiero complesso nel corredo metodologico
della nostra riflessione clinica.
Il testo, oltre a varare una teoria generale
della patogenesi e della cura dei disturbi
di personalità, ne propone anche diverse
applicazioni specifiche. Così, nello
sviluppo di una trattazione che si snoda fra
biologia e filosofia, psicoterapia e psicologia
cognitiva, analisi concettuali e resoconti
di casi clinici, si delineano i modelli esplicativi
di alcuni disturbi, con le rispettive e peculiari
modalità di trattamento.
Indice
Introduzione
1- Inadeguatezza delle attuali teorie cognitive
sui disturbi di personalità
(Le idee beckiane; La "virtus dormitiva";
Le funzioni metarappresentative; Infalsificabilità
dei due modelli; Induttivismo delle due scuole)
2- I limiti della concezione guidaniana
(Meriti di Guidano; Limiti epistemologici
del suo pensiero; Come Guidano è giunto
a formulare quattro organizzazioni; Uso improprio
della Teoria dell'Attaccamento; I primi due
assi sui quali Guidano ha costruito la sua
teoria; Entra in gioco un nuovo asse; Negazione
della dualità costituita da conoscenza
reale del soggetto/conoscenza soggettiva del
reale; Negazione della dualità costituita
da scopo di avere una costante o buona autoimmagine/scopo
di avere una conoscenza oggettiva di sé;
I valori risolvono la questione della componente
intenzionale nel mantenimento del Sé;
Negazione della dualità costituita
da scopi su di sé/scopi sul mondo;
Negazione della dualità costituita
dal contributo al cambiamento che deriva dalla
consapevolezza/contributo che proviene da
altri fattori)
3 - Euristiche, bias e disturbi di personalità
4 - La nuova teoria della personalità
(Gli scopi e i sistemi motivazionali; Definizione
personale dello scopo terminale; Scopi terminali
e strumentali; gerarchie "orizzontali"
e "verticali"; La conoscenza è
attiva; La struttura profonda generatrice
di significato e gli schemi; Schemi predicativi;
Schemi condizionali; Rapporto instaurato fra
schemi predicativi e condizionali; I valori;
Valori e disturbi di personalità; Valori
e cambiamento; Due modalità del fare
da modello; Valori e salute mentale)
5 - Principi di un pensiero complesso
(I due opposti: Yin e Yang; Definizione reciproca;
Compresenza, opposizione e complementarietà;
Sospensione del giudizio; Gli esagrammi-situazioni;
Non-agire; Silenzio mentale; Pensiero logico-analitico
e sintetico-intuitivo; Dal concetto di "reale"
come insieme sfocato all'immaginazione mirata)
6 - Disturbo Borderline di Personalità
(Uno stile di attaccamento disorganizzato
ha in sé le ragioni di un comportamento
rabbioso; I comportamenti disorganizzati come
espressione di un conflitto motivazionale;
Nel Disturbo Borderline emerge il tentativo
di forzare gli eventi affettivi interpersonali;
Rappresentazione scissa della figura d'attaccamento;
Scissione complementare della propria identità;
La rabbia borderline; Il valore della cieca
manifestazione emotiva di se stessi; Il precario
controllo degli impulsi; Non si può
forzare l'amore degli altri; Aprire una contraddizione
tra valori; Il fare da modello al paziente
borderline; La mindfulness per il paziente
borderline; Il caso di Maria)
7 - Disturbo Narcisistico di Personalità
(Lo scopo di essere riconosciuto come superiore
agli altri; Lo scopo della grandiosa autostima;
Il valore della superiorità; Volgere
contro se stessa la volontà narcisistica
di superiorità; Meditare sull'altro;
Il fare da modello al paziente narcisista;
Il caso di Carlo)
8 - Disturbo Evitante di Personalità
(Il valore ipertrofico dell'accettazione sociale;
Il caso di Giulio; Il concetto di gruppo manifesta
un'applicazione inflazionata alla rappresentazione
degli eventi; Destrutturare soggettivamente
i gruppi; L'ansia evitante nei rapporti con
i singoli; Ridefinizione in positivo dell'ascolto;
fare da modello per il paziente evitante)
9 - Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità
(Lo scopo inflazionato della buona realizzazione
identitaria; Il caso di Alberto; Il primo
obiettivo strategico è quello di attuare
una transizione verso una mobilità
sfumata di guardare gli eventi; Una tecnica
per sfumare le rappresentazioni ossessive:
immaginare quel che di meno e di peggio si
sarebbe potuto fare; Costruire e immaginare
gli elementi progressivamente più positivi
della serie; Il superamento del valore ipertrofico;
L'anassertività ossessiva; Il DOC come
Disturbo d'Ansia)
Epilogo
Bibliografia.
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